A Bari le mostre di arte contemporanea si fanno sui balconi

Tempo di lettura ca.: 2 minuti, 28 secondi


Quattro angoli dell’incrocio tra via Spalato e via Dalmazia, nel quartiere Madonnella di Bari, tra i più vivaci per offerta culturale, movida e felice integrazione multietnica, sono al centro di una mostra di arte partecipativa curata da Francesco Paolo Del Re. Si chiama Il mattino ha Lory in bocca, titolo ispirato al nome di Loredana Savino che con Matteo De Napoli organizza l’evento mettendo a disposizione il proprio balcone e la propria casa. Iniziata in una forma più ridotta, lo scorso annosi va progressivamente definendo come una rassegna che si radica nel quartiere coinvolgendo, nel caso di questa edizione, anche i balconi di solidali dirimpettai, consentendo una stravagante esposizione en plein air nello snodo stradale. 

La mostra sui balconi di Bari

Teleri esposti al vento, simili ai copriletti da corredo, esibiti durante le processioni, impegnano le quattro direttrici spaziali e si mostrano dialoganti con il luogo, a sua volta soggetto dell’operazione con edifici, negozi e con una popolazione solitamente ferma in conviviali drappelli negli angoli della strada e per l’occasione parte integrante delle installazioni. La foto di una simpatica famiglia in relax, nella vicina spiaggia di Pane e Pomodoro, stampata in maxi-formato, fa mostra di sé al primo piano di un condominio prossimo al mare, stigmatizzando in chiave celebrativa una pratica tipica del quartiere (Fabrizio Provinciali). Sagome in inquiete convivenze su un cupo fondale (Pierluca Cetera), si alternano a quelle umane con innesti animali e sistemate in decorative inversioni (Pierpaolo Miccolis) o rese più evanescenti da un tratto pittorico fluido (Nunzio Fucci). Ancora umani nelle teste di legno di Fabrizio Riccardi, in modalità simbolica nella donna vitruviana crochet (Stefania Pellegrini) o satiresca e impressa su coperta (Elisa Filomena).

Mariantonietta Bagliato, Colombi, 2023, stoffa e imbottitura, installation view for Il mattino ha Lory in bocca, Bari, 2023. Photo Ezia Mitolo

L’omaggio a Pino Pascali

Con il calare del sole le facciate dei palazzi diventano anche piani di proiezione per i video di Cristiano De Gaetano e Natascia Abbattista, quest’ultima protagonista di una coinvolgente performance per residenti e partecipanti all’opening. Tra gli altri interventi: i piccioni in stoffa in indisturbati e trionfali posizionamenti di Mariantonietta Bagliato;  le figurazioni neo pop di Guido Corazziari; le cerbottane flat di Iginio Iurilli;  le scritte provocatoriamente misogine su tovaglioli d’antan di Marika D’Ernest; la biancheria intima sexy vistosamente avvinghiata tra le ringhiere di Patrizia Piarulli e le più precarie figure in cera aggrappate tra i cornicioni da Ezia Mitolo; sul fronte aniconico, campeggiano il maestoso drappo con geometrie di Mario Nardulli e le sintassi segniche di Simona Anna Gentile. Una grande freccia con scovolini, di Sabino de Nichilo, è sospesa al centro strada, omaggia Pascali e ne indica il domicilio barese, sulla stessa strada a pochi numeri civici di distanza, in via Dalmazia 58, come da targa recentemente apposta dal comune di Bari. Per il prossimo anno si sono già aggiunte nuove adesioni e quindi ulteriori balconi da arruolare per la causa a conferma di un lievitante gradimento dei residenti.  

Marilena Di Tursi

L’articolo “A Bari le mostre di arte contemporanea si fanno sui balconi” è apparso per la prima volta su Artribune®.

​