All’Art Week di Seoul una mostra di Christie’s per celebrare Warhol e Basquiat in Corea

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Giorni intensi per Seoul, in questo momento nel clou della sua art week guidata dalle fiere Kiaf e Frieze Seoul che, fino al 9 settembre, animeranno la capitale sudcoreana. Un appuntamento importante a livello globale anche per valutare la ripartenza del mercato dell’arte dopo la pausa estiva e che attualmente presenta in Asia uno scenario economico incerto, su cui incombe anche la crisi dell’immobiliare in Cina. E proprio le fiere potrebbero rappresentare lo specchio della situazione attuale in Oriente, in cui si mescolano stati d’animo altalenanti tra l’entusiasmo di riprendere e di crescere e la cautela negli investimenti.

Heads On, Christie’s celebra il binomio Basquiat-Warhol

Dentro e fuori i padiglioni fieristici del COEX, Christie’s, in collaborazione con Hyundai Card, organizza una mostra celebrativa sullo storico rapporto tra Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol, intitolata Heads on: Basquiat & Warhol e ospitata alloStorage, il centro per l’arte contemporanea aperto da Hyundai Card a Seoul. Un dialogo tra due titani dell’arte contemporanea, “a testa alta” e legati da una profonda amicizia, sullo sfondo dell’arte e delle influenze reciproche, a partire dall’incontro facilitato dal gallerista Bruno Bischofberger nei primi anni ’80, che sarebbe stato la premessa per collaborazioni e condivisioni di pratica e opere. Il connubio Basquiat-Warhol vanta, del resto, un ampio approfondimento in termini di mostre dedicate. Proprio lo scorso giugno si è conclusa a Palazzo Belloni a Bologna la mostra Warhol Haring Basquiat, con l’aggiunta anche del percorso di Keith Haring, altro protagonista indiscusso della scena culturale newyorkese negli stessi anni. E soprattutto il successo della mostra della Fondation Louis Vuitton di Parigi, Basquiat x Warhol, à quatre mains.

Jean-Michael Basquiat, Warrior (1982). Courtesy of Christie’s Images Ltd.

Il mercato di Basquiat e Warhol in Asia

La scelta di Christie’s di rendere omaggio ai due artisti americani non ha nulla di casuale, ma si basa anche su ragioni commerciali, visto l’interesse mostrato dai collezionisti asiatici per le opere di entrambi e i risultati raggiunti negli ultimi anni. A cominciare dal fatto che l’opera occidentale più costosa venduta in Asia è proprio di Jean-Michel Basquiat, così come Warhol è forte di un solido mercato in Oriente e di buone aggiudicazioni. Qualche esempio? Alla 20th/21st Century Art Evening Sale di Christie’s a Hong Kong una sua Marilyn (1979-1986) a tinte rosa è stata venduta per 10 milioni di HKD (circa € 1.200.000), mentre nel 2020 nel corso della 20th Century: Hong Kong to New York di Christie’s il suo Dollar Sign (1981) ha superato i HKD 50.000.000 di aggiudicazione (circa 6 milioni di euro).  La mostra Heads on, dunque, rappresenta una vetrina importante allestita da Christie’s per Warhol e Basquiat e che strategicamente potenzia i riflettori sui due giganti dell’arte contemporanea, anche in vista del mercato che verrà e, soprattutto, per richiamare l’attenzione e le offerte durante questa seconda parte dell’anno che è ancora tutta da scrivere.

Antonio Mirabelli

L’articolo “All’Art Week di Seoul una mostra di Christie’s per celebrare Warhol e Basquiat in Corea” è apparso per la prima volta su Artribune®.

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