Banksy, il murale di San Valentino viene rivenduto al pubblico in azioni

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Una donna con un occhio nero e un dente rotto che getta in un frigo abbandonato il corpo di un uomo. Il chiacchierato murale di San Valentino 2023 creato dal leggendario street artist Banksy su un muro di Margate (nel Regno Unito) e dedicato alla violenza domestica è ora in vendita al pubblico, suddiviso in azioni. La rivendita di Valentine’s Day Mascara, questo il nome dell’opera, è stata aperta lo scorso 22 agosto sulla piattaforma di proprietà frazionata Showpiece su richiesta del proprietario della casetta a schiera su cui è stato realizzato il murale. La cifra per azione, come ha riportato per primo Art Newspaper, è di 153 dollari.

Valentine’s Day Mascara © Banksy (dettaglio)

La difficile storia del murale di San Valentino

L’opera pubblica, rivendicata dall’artista tramite Instagram poco dopo la comparsa, aveva fatto molto scalpore al momento del disvelamento: il ribaltamento dei rapporti coniugali anni Cinquanta vedeva la casalinga dal volto tumefatto e sorridente (con tanto di vestito a quadri) sbarazzarsi del partner violento una volta per tutte, a suggerire come questa sia l’unica certezza della fine della violenza domestica. Poco dopo la realizzazione, il murale era stato rimosso: prima il comune aveva preso in custodia il congelatore (per evitare fosse trafugato) poi un team della Red Eight Gallery di Londra, chiamato dal proprietario dell’immobile, aveva prelevato l’opera alla fine di aprile: un’operazione delicata, costata quasi 250mila dollari.

Dallo scorso 11 giugno il murale è esposto al parco divertimenti Dreamland Margate ed è stato raggiunto un accordo con il proprietario per tenerlo lì per almeno 12 mesi (anche se il piano è che Valentine’s Day Mascara rimanga in mostra per almeno 24 mesi). “Dopo aver ricevuto istruzioni dal proprietario della casa di rimuovere l’opera d’arte di Banksy, desiderava che rimanesse a Margate il più a lungo possibile”, aveva commentato al tempo l’Ad di Red Eight Gallery Julian Usher.

La rivendita del murale di Banksy

Ma perché la rivendita per azioni, considerata la quotazione stellare in asta dei lavori di Banksy? Perché se anche l’artista ha confermato l’autorialità, il murale non è stato effettivamente autenticato dallo studio dell’artista, Pest Control: questo perché, solitamente, non viene tollerata la vendita di opere estrapolate dal proprio contesto originale (con pochissime eccezioni). “La mancanza di autenticazione significa che non possiamo portarlo a una casa d’aste”, ha confermato Usher ad Art Newspaper. Certo, il timbro di approvazione non è obbligatorio: due anni fa il murale Crowbar Girl era stato venduto per 2,4 milioni di dollari a un acquirente privato dopo essere stato estratto dal muro di un negozio.

La rivendita per azioni dell’opera, che ha un valore stimato di 7,64 milioni di dollari, è stata quindi aperta con un totale di 27mila share disponibili. “Realisticamente, stiamo cercando di ottenere tra 1 milione e 1,5 milioni di sterline”, ha precisato Usher. Cifra che include una donazione benefica: Showpiece ha infatti accettato di dare parte del ricavato della vendita diValentine’s Day Mascara all’organizzazione britannica Refuge contro la violenza domestica, mentre il proprietario del murale ha già promesso una somma a sei cifre a Oasis, un ente di beneficenza di Margate che sostiene le famiglie che cercano di allontanarsi dagli abusi domestici.

Giulia Giaume

https://showpiece.com/valentines-day-mascara

https://redeightgallery.com/

L’articolo “Banksy, il murale di San Valentino viene rivenduto al pubblico in azioni” è apparso per la prima volta su Artribune®.

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