È in arrivo una grande mostra di Luca Signorelli a Cortona

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Cortona si prepara a celebrare con la mostra “Signorelli500” il grande artista Luca Signorelli, innovatore rinascimentale, la cui fama è stata spesso oscurata da Raffaello e Michelangelo. Eppure Signorelli, noto anche come Luca d’Egidio di Ventura o Luca da Cortona, rappresenta un tassello indispensabile per la comprensione dell’arte Rinascimentale. Grazie alla sua potenza narrativa, al sapiente utilizzo del colore e della prospettiva, molti suoi contemporanei – primi fra tutti il Vasari che lo glorifica ne “Le Vite” – riconobbero l’importanza del suo ruolo per lo sviluppo dell’arte del Quattrocento.

LA MOSTRA SIGNORELLI500 E LE NOVITÀ SCIENTIFICHE

Il 23 giugno si aprono le celebrazioni con la mostra diffusa “Signorelli500. Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia”. Ospitata al MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e curata dallo studioso Tom Henry, l’obiettivo principale di questo grande progetto è quello di ripercorrere la carriera artistica di Signorelli attraverso la raccolta di circa trenta opere provenienti da prestigiosi musei italiani ed esteri, inclusi importanti prestiti da collezioni private e da Oltreoceano. Significativi i lavori di restauro eseguiti per l’occasione, tra cui spicca indubbiamente l’opera simbolo della sua città natale, il tondo della “La Vergine e il Bambino con santi” realizzato dell’Accademia Etrusca di Cortona. Numerose anche le novità scientifiche come la ricomposizione parziale dell’imponente “Pala di Matelica”, l’esposizione per la prima volta in Italia di due preziosi pannelli intitolati “Nascita” e “Il miracolo di San Nicola” (1508-1510 circa) e il ricongiungimento della tavola centrale del Polittico della chiesa di Santa Lucia a Montepulciano, che raffigura la “Madonna e il Bambino in trono”, con la relativa predella.

IN VIAGGIO CON LUCA SIGNORELLI NELLE SUE TERRE

La mostra “Signorelli500” sarà arricchita non solo da un vasto programma di incontri iniziato già a marzo, ma anche dagli itinerari di Signorelli, che includeranno visite al Museo Diocesano e alla Chiesa di San Niccolò nella città di Cortona, oltre a luoghi toscani e umbri che conservano importanti opere del Maestro. Le tappe individuate saranno inserite in una guida dedicata e costituiscono dei percorsi fondamentali per completare l’esposizione, nonché per sancire una rete di collaborazioni tra i territori esplorati dall’artista. Non resta, quindi che aspettare il 23 giugno per scoprire opere, luoghi e meraviglie di colui che rappresenta un “faro per i grandi del rinascimento”.

Carolina Chiatto