Il primo festival d’arte contemporanea nel Parco dei Mostri di Bomarzo

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Belve allegoriche, tarocchi, spiriti della vegetazione; cortigiani della notte, sudditi di dedali, custodi di arcani. Sono loro i protagonisti di In Arte Vicino, il primo Festival di Arte Contemporanea realizzato nel Sacro Bosco di Bomarzo (in provincia di Viterbo), che inaugura il 4 luglio 2023 con una mostra e una serie di aperture straordinarie, appuntamenti e incontri. Il Festival, ideato dallo storico dell’arte Antonio Rocca, celebra il quinto centenario dalla nascita di Vicino Orsini, signore di Bomarzo (1523-1585). Fino al 15 settembre sarà possibile inoltrarsi nel famoso Parco dei Mostri e imbattersi in un percorso espositivo in cui, tra richiami sottili e velate corrispondenze, si animano le enigmatiche sculture di Niki de Saint Phalle, Paolo Portoghesi e Daniel Spoerri. Secondo un disegno curato da Susanne Neumann, Lucia Pesapane e Antonio Rocca. Il progetto, patrocinato dall’Accademia Nazionale di San Luca e sostenuto dall’Accademia di Belle Arti di Viterbo e dal Tuscia Film Fest, è promosso dalla rete dei Grandi Giardini Italiani di cui Bomarzo è membro e cuore pulsante.

Bomarzo, Nettuno. Photo: Marco Paolini. Courtesy: Sacro Bosco

IL PARCO DI BOMARZO E IL PERCORSO ESPOSITIVO

Nel 1550, su invito del re di Francia Francesco I di Valois, il cabalista cristiano Giulio Camillo redasse L’idea del Theatro: una mappa cosmogonica nutrita di ermetismo e lullismo, neoplatonismo e suggestioni magico-astrologiche. Quando a Venezia Vicino Orsini conobbe Camillo, venne al signore di Bomarzo l’idea di tradurre la sua opera in pietra aggiungendovi spunti tratti dall’Hypnerotomachia Poliphili, un testo allegorico di Francesco Colonna. Fu così che con l’aiuto degli scultori orvietani Mosca prese forma il Parco dei Mostri, costellato dei suoi monumentali idoli altèri. Un giardino che per il suo eclettismo si distinse da quelli coevi che lo circondavano come Villa d’Este a Tivoli, Villa Lante a Bagnaia o Palazzo Farnese a Caprarola. Scivolato nell’oblio, fu riscoperto dai surrealisti: fu meta di Salvator Dalí e divenne modello di riferimento per altri giardini votati all’arte, tra cui il Giardino dei Tarocchi a Capalbio, il Giardino delle Meraviglie a Calcata, Hic terminus haeret a Seggiano e la Scarzuola a Montegabbion. Oggi Bomarzo è uno dei giardini storici d’arte più famosi d’Italia.
Nell’ambito del Festival, agli arcani del giardino di Bomarzo si aggiungono le coloratissime figure araldiche di Niki de Saint Phalle, con il suo Folle (1990), La Fontana delle Nana (1991) e Il Grande Diavolo (1989), alle quali si allacciano le visioni notturnali degli Otto Incubi Magri (2002) e i profili rituali e archetipi di Bianco? Nero?, (2005) ad opera di Daniel Spoerri. Superati la nota Casa Pendente, il Teatro e il Tempio di Venere, la monumentale testa del dio Proteo e le numerose sfingi che popolano il Parco di Bomarzo da secoli, si giunge infine all’iconico mascherone dell’Orco in nenfro con le fauci spalancate, sul quale è intervenuto quest’anno Paolo Portoghesi. Fornendo agli occhi cavi della scultura un’assemblage di vetri policromi su listelli piombati, Portoghesi, recentemente scomparso, ha restituito alla creatura un aspetto meno terrifico e più lieto, intitolando l’opera Il mostro sorridente.

Niki De Saint Phalle, Il Grande Diavolo © Niki Charitable Art Foundation. Courtesy: Sacro Bosco Bomarzo. Photo: Giancarlo Campoli

IL CALENDARIO DEL FESTIVAL “IN ARTE VICINO”

Per la serata inaugurale di martedì 4 luglio, Silvia Ronchey, docente all’Università di Roma Tre, e Claudio Strinati, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, apriranno un dibattito sull’ideazione e la creazione del Parco. Da segnarsi l’appuntamento del 14 luglio, quando il Sacro Bosco ospiterà una cena rinascimentale, con un menù cinquecentesco e l’accompagnamento di un convivio musicale, nella rievocazione dell’epoca in cui il parco era abitato dalla famiglia Orsini.
Un focus sulla memoria e i giardini del Rinascimento e sul concetto di giardino nell’arte contemporanea avrà luogo il 28 luglio con Lina Bolzoni, docente alla Normale di Pisa e i rappresentanti di Fondazione Beverly Pepper, Giardino La Serpara e Sculture In Campo.
Sabato 5 agosto, grazie alla convenzione con il Tuscia Film Fest, è in programma una passeggiata- racconto con l’attore Stefano Fresi e il curatore del festival Antonio Rocca alla scoperta del signore di Bomarzo. Seguirà la proiezione del film Bones and all, in uno scenario d’eccezione e l’incontro con il regista Luca Guadagnino. All’interno dell’edificio dell’accoglienza del Parco, in omaggio all’architetto Paolo Portoghesi, saranno esposti una serie di quaderni e riproduzioni con i progetti per il Mostro sorridente, la cui prima versione fu da lui realizzata nel suo giardino a Calcata. Un’intervista inedita illustrerà il rapporto speciale che Portoghesi aveva instaurato con Bomarzo di cui fu assiduo frequentatore e studioso sin da giovanissimo.

Francesca de Paolis

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