La grande mostra immersiva di Toilet Paper a Mumbai

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“Run as slow as You can” è il titolo della mostra firmata Toilet Paper e in corso fino al prossimo 22 ottobre a Nita Mukesh Ambani Cultural Centre di Mumbai, in India. Si tratta della più grande esposizione mai dedicata al progetto creativo dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari.

La mostra “Run as slow as You can” di Toilet Paper

Fotografia, design, architettura e installazioni si mescolano in questa pazza mostra, che punta il dito sul concetto di abitazione e sugli oggetti d’uso quotidiano, conferendo loro nuovo senso e catapultando lo spettatore in una realtà nuova, apparentemente priva di senso, che gioca molto su ironia e sorpresa. Il percorso si sviluppa in quattro capitoli differenti, ciascuno ospitato nei vari piani del Nita Mukesh Ambani Cultural Centre.

Il primo – “Take a Left, Right?”– si presenta come un labirinto di fotomontaggi che lascia al pubblico la scelta del percorso, tra gigantografie che hanno come temi desiderio, repulsione, ironia e gola. Al secondo piano c’è “Is There Room in the Sky?“, dove numerose illusioni ottiche distorcono la percezione dello spazio e del tempo. Proseguendo, il senso della realtà continua ad offuscarsi e si giunge così al terzo capitolo, “Una casa è un edificio in cui vivono le persone”: qui viene fatto a pezzi il concetto di “casa perfetta” con l’assenza di tetto, una piscina piena di banane e altri dettagli domestici senza alcuna funzione apparente. A concludere l’esperienza di visita c’è “The Control Room”: il capitolo finale della mostra è uno spazio monocromatico lynchiano cosparso di oggetti d’archivio, immagini e opere dal quartier generale dello studio a Milano.

La mostra di TOILET PAPER secondo Pierpaolo Ferrari

Lo stesso Pierpaolo Ferrari introduce alla mostra “Run as slow as You can” in un video. “Con Toilet Paper volevamo creare uno spazio che fosse fuori dal mercato e dal business, ma che prendesse ispirazione da quello che al momento gira sul web. Ogni volta non spieghiamo quello che facciamo, come lo facciamo e le ragioni dietro le immagini scelte, perché è un modo per comunicare attraverso diverse culture”. E spiega: “Abbiamo voluto creare diversi piani in cui ogni volta si perde qualcosa, ma si guadagna qualcos’altro di nuovo”. L’idea sembra infatti quella di alterare i sensi e i punti fermi del pubblico per far sì che emerga una nuova cognizione di ciò che ci circonda. E il duo Cattelan-Ferrari sembra essere perfettamente a proprio agio in questo apparente non-sense.

Roberta Pisa

L’articolo “La grande mostra immersiva di Toilet Paper a Mumbai” è apparso per la prima volta su Artribune®.

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