Morto Marco Altavilla, curatore e gallerista alla galleria T293 a Roma

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È morto Marco Altavilla, curatore indipendente e gallerista insieme a Paola Guadagnino – sua compagna anche nella vita – della galleria T293 a Roma. Ammalato da tempo, Altavilla è scomparso il 19 agosto 2023. “If you want to go fast, go alone. If you want to go far, go together”, è la frase con cui il curatore si presenta sul suo profilo Instagram. I funerali si terranno in forma privata.

Marco Altavilla e la galleria T293

La storia artistica di Marco Altavilla è fortemente legata agli anni di formazione a Bologna, all’impegno di critico e curatore e poi a quella della galleria da lui curata da vent’anni assieme alla fondatrice Paola Guadagnino: era il 2002 quando in un palazzo storico nel centro di Napoli, in Via Tribunali 293, nasceva uno spazio votato alla ricerca e alla promozione di artisti emergenti. Nel 2006, T293 diventerà galleria commerciale, non abbandonando il suo DNA fortemente curatoriale e affermandosi anche a livello internazionale, partecipando alle più importanti fiere di settore. Questa crescita culminerà con la decisione di spostare la sede principale a Roma città dove Paola e Marco si trasferirono a vivere: nel 2010 inaugura il nuovo spazio vicino Piazza Navona, in Via Leutari, con la mostra Five o’clock shadows di Pennacchio Argentato. Un paio di anni dopo la galleria si trasferisce in zona Colosseo, per poi giungere nel 2016 nella sua attuale sede a Trastevere, un affascinante ex laboratorio industriale di 400 metri quadrati in Via Ripense. Alexis Ralaivao, Amina Toure-K, Caroline Mesquita, Caroline Zurmely, Chase Palmer, Claire Fontaine, Dan Rees, David Maljković, Demetrius Wilson, Dylan Rose Rheingold, Erica Mahinay, Hangama Amiri, Hao Ni, Henrik Olai Kaarstein, Isabella Ducrot, James Beckett, Jana Schröder, Lito Kattou, Lorenzo Vitturi, Martin Soto Climent, Patrizio Di Massimo, Si On, Simon Denny, Sonia Kacem, Trey Abdella, Tris Vonna-Michell, Yongqi Tang e Yoora Lee sono gli artisti con cui ha lavorato e lavora la galleria, autori dalle differenti ricerche ed estetiche che con il loro lavoro rappresentano l’attitudine di T293: commistione di stili, visione internazionale, dialogo e confronto tra artisti anche di diversa generazione.

Marco Altavilla e la musica

La galleria non è stata l’unico strumento di espressione della personalità di Altavilla: oltre all’arte, è stato attivo anche nell’ambito della musica, con la medesima disposizione alla ricerca e alla sperimentazione. Oltre a scrivere come critico per Exibart, Altavilla è stato anche curatore musicale: tra tutti ricordiamo il progetto interstizi, ideato proprio da Altavilla nell’ambito di ArtSound, sezione del Festival musica ’900 tenutosi a Trento nel 2003 e dedicata ai rapporti tra arte visiva e sonora. E ancora, Archivi Privati per Raum a Bologna, spazio della istituzione culturale non profit Xing, serate di ascolto nelle quali Altavilla selezionava brani di musica elettronica.

Desirée Maida

L’articolo “Morto Marco Altavilla, curatore e gallerista alla galleria T293 a Roma” è apparso per la prima volta su Artribune®.

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