Pop Art: Arte Per Il Grande Pubblico

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Caratteristiche chiave

La Pop Art si diffonde con il boom della società consumistica nel secondo Dopoguerra (soprattutto in America). Le opere d’arte di questa corrente sono caratterizzate da riproduzione seriale ed industriale di soggetti legati al contesto della metropoli (personaggi del cinema, dello sport, politici, pubblicità, ecc.)Gli artisti Pop più importanti sono Andy Warhol, Roy Lichtenstein, James Rosenquist, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano e Jasper JohnsQuesta corrente artistica si interroga su come sia possibile definire “unica” un’opera d’arte in una società in cui è possibile produrre e replicare tuttoGli artisti usano tecniche differenti (collage, pubblicità, fumetti, ecc.) trasformando personaggi pubblici in icone

Opere Più importanti

Campbell’s Soup Cans di Andy WarholWhaam! di Roy LichtensteinFlag di Jasper Johns

(Dall’alto in basso) “Cambell’s Soup cans” di Andy Warhol, “Whaam!” di Roy Lichtenstein e “Flag” di Jasper Johns

La Pop Art è un movimento artistico che nasce in Occidente del secondo Dopoguerra.

Dopo il grande periodo di caos portato dal conflitto, la tecnologia e la produzione di nuovi oggetti diventano i protagonisti di questo periodo.

Nascono un sacco di prodotti che entrano a far parte della vita delle persone: frigoriferi, lavatrici, detersivi, automobili, cibo in scatola, ecc.

Questi diventano i simboli della nuova società consumistica.

Ed in questo contesto nasce la Pop Art.

Ed ha un solo obiettivo: mostrare la realtà al pubblico.

Vivendo in una “società dello spreco” le opere di questa corrente sono oggetti commerciali.

Gli artisti che fanno parte della Pop Art vivono nelle metropoli e capiscono che i mass-media sono fondamentali per la realizzazione delle loro opere, e li usano come meglio possono.

Pop Art Americana

La Pop Art negli Stati Uniti d’America si sviluppa negli anni Settanta del ‘900 e si diffonde soprattutto a New York.

Qui gli artisti sono dei veri e propri “personaggi dello spettacolo” con un grande carisma e che hanno un grande effetto sul pubblico.

Le opere che realizzano nascono da oggetti quotidiani (lattine, cibi in scatola, VIP, fumetti, cartelloni pubblicitari) e vengono trasformati rispetto a come tutti sono abituati a vederli (ad esempio delle fotografie di personaggi vengono ingigantite oppure vengono esposte da sole come se fossero delle nuove opere d’arte).

La scelta di usare oggetti quotidiani e banali è fatta apposta per descrivere la società “banale” e consumistica di cui fanno parte.

Ma attenzione: le opere pop che nascono in questo contesto non servono a criticare, anzi, in questi lavori non c’è traccia dell’identità dell’artista, sono anonime e si adattano alla perfezione alla società anonima di cui fanno parte.

Non c’è nessun messaggio da promuovere, è tutto superficiale.

Ecco quali sono i nomi più importanti dell’arte pop.

Andy Warhol nel 1963 crea un centro di produzione artistico chiamato La Factory dove insegna ai suoi allievi come fare il suo lavoro.

Gli oggetti protagonisti delle sue opere d’arte sono rappresentati con freddezza come se fossero oggetti in vendita al supermercato.

I soggetti derivano dal mondo quotidiano e li rappresenta tramite la tecnica della serigrafia, composta da 2 fasi:

Schema con ingrandimento ed isolamento dell’immagineSchema con ripetizione seriale con variazioni di luminosità dell’immagine

Ritrae spesso personaggi dello spettacolo e della politica rendendoli impersonali e trasformandoli in icone usando colori contrastanti.

“Campbell’s Soup Cans” Andy Warhol

Warhol non rappresenta la persona ma l’immagine pubblica creata dalla stampa per la società.

Roy Lichtenstein è un pittore, un grafico ed un disegnatore industriale.

Per le sue opere si ispira ai fumetti.

Le immagini le realizza prima tramite pittura e poi le riporta su tela modificandole con una tecnica puntinistica.

Ecco come lavora:

Estrae il soggetto dal suo contesto naturaleLo ingrandisce con i puntiUsa toni freddi e contorni marcatiElimina la prospettiva con uno spazio piattoAggiunge delle nuvolette di “pensiero” come nei fumetti

“In The Car” Roy Lichtenstein

Con tutti questi accorgimenti rende l’opera impersonale e senza emozioni, in linea con  la società in cui vive.

Claes Oldenburg realizza delle opere d’arte ingigantendo oggetti di tutti i giorni con una tecnica a tre dimensioni, rendendo il soggetto irriconoscibile.

Jasper Johns non si definisce un artista pop ma per i suoi lavori rappresenta oggetti comuni con la pittura.

James Rosenquist invece raffigura immagini che ricordano cartelloni pubblicitari ed usa spesso la tecnica del collage.

Pop Art in Italia

La Pop Art arriva in Italia quando gli americani presentano le loro opere alla Biennale di Venezia e si diffonde soprattutto a Roma, una città che sta a stretto contatto con gli Stati Uniti.

Ecco alcuni degli artisti più importanti della Pop Arte in Italia.

Michelangelo Pistoletto utilizza gli specchi per i suoi lavori coinvolgendo così il pubblico nelle sue opere. In seguito si specializza nell’Arte Povera (uno degli esempi più famosi è la Venere degli stracci) ed Arte concettuale.

“Man with Yellow Pants” Michelangelo Pistoletto (Foto: MoMA)

Mario Schifano si ispira allo stile degli artisti americani, ma a differenza loro fa cadere delle gocce sulle tele per dimostrare che gli oggetti del nostro tempo e della società di consumo sono destinati a scomparire.

Enrico Bai invece dipinge dei personaggi inventati con uno stile mostruoso usando dei materiali poveri.

Temi

Le Pop Art diffuse in tutto il mondo vogliono studiare la riproducibilità dell’arte in questa nuova epoca.

Gli artisti si chiedono come sia possibile rendere unica un’opera d’arte in una società consumistica che produce di tutto ad una velocità incredibile?

Da questa domanda nascono le tecniche tipiche di produzione delle opere d’arte in questa corrente artistica:

Lavorazioni meccanicheCollage di fotoImmagini pubblicitarieHappening e gesti teatrali

Anche se le opere degli artisti mostrano un mondo coloratissimo e pieno di allegria, in realtà dietro di loro c’è l’ansia ed angoscia che aleggia in realtà nella società dei consumi.

Ed essendo un’arte nata nel contesto della città, i protagonisti delle opere sono personaggi che in questo “mondo” tutti conoscono: protagonisti del cinema e della pubblicità.

E nonostante tutto, gli artisti pop non condividono mai il proprio giudizio personale nelle loro opere, ma si limitano soltanto a riprodurre i soggetti con varie tecniche.

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