Una microborsa Louis Vuitton da vedere al microscopio: l’ultima opera di MSCHF

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Se vuoi che una cosa sembri bella, allora falla grande. Così diceva un vecchio ma sempre attuale adagio dell’arte. E se invece fosse piccola, piccolissima? Ci ha pensato il collettivo artistico MSCHF, che spesso segue strade piuttosto originali e spiazzanti e che ha recentemente presentato la sua ultima opera: si tratta di una rielaborazione della tote bag OnTheGo di Louis Vuitton, realizzata su scala microscopica. La borsa è “grande” precisamente 657x222x700 micrometri, ancora più piccola di un granello di sale ma c’è anche il caratteristico monogramma LV. L’opera potrebbe rivoluzionare il mondo della moda, a partire dalle taglie e, infatti, sarà venduta dalla casa d’aste Joopiter in occasione della prima comparsa di Pharrell Williams come nuovo Men’s Creative Director di Louis Vuitton, durante la Fashion Week di Parigi. Un battesimo che promette fuochi d’artificio dunque, anche se, come dichiarato da MSCHF, il brand di moda non ha autorizzato la riproduzione della sua borsa.

«Ci sono borse grandi, borse normali e borse piccole ma questa è l’ultima parola nella miniaturizzazione delle borse», hanno spiegato dal collettivo, che spesso usa la tecnologia in modo a dir poco originale e che nel proprio portfolio può annoverare, tra le altre cose, un ritaglio di un’opera di Damien Hirst e un laptop infettato dai sei virus informatici più pericolosi al mondo, venduto per 1,35 milioni di dollari. «Man mano che un oggetto un tempo funzionale come una borsetta diventa sempre più piccolo, il suo status di oggetto diventa sempre più astratto fino a diventare puramente un significante di marca», continuano, mettendo in evidenza il punto della questione.

La borsa è composta di resina traslucida ed è stata fabbricata attraverso un processo al laser chiamato polimerizzazione a due fotoni, che permette di realizzare strutture a livello sub-micrometrico con resine foto impressionabili. In sostanza, una stampa 3d minuscola. Prima di essere battuta all’asta, la borsa sarà in mostra nella sede della galleria Perrotin all’8 Avenue Matignon di Parigi, dal 20 al 24 giugno, in una custodia di gel sigillata e montata sotto a un microscopio. Di certo sarà facile perderla.

 

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Non è la prima volta che MSCHF entra a gamba tesa nel mondo della moda. Si ricordano anche le rielaborazioni delle Nike Air Max 97: il modello Jesus Shoes, riempite di acqua santa proveniente dal fiume Giordano, e la controparte Satan Shoes, con una goccia di sangue umano nella suola e il disegno di una croce rovesciata e di un pentacolo.

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